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L'antica Zecca

Ultima modifica 28 marzo 2018

Nel 1277 i Cocconato acquistarono Passerano che rientrò così a far parte del consortile, detto anche dei Radicati, che questa famiglia legata ai marchesi del Monferrato stava costituendo sul territorio.

A quel periodo risale molto probabilmente l’edificazione della parte centrale del castello, a cui seguì poi l’ampliamento quattrocentesco e la zecca.

 Nel 1526 l' Imperatore Carlo V sanciva I'autonomia dei Radicati nella loro contea e concedeva I'ulteriore privilegio di battere moneta in oro e argento, concessione che fu pienamente realizzata soltanto quando termino lo stato di guerra.

Le prime monete furono emesse a partire dal 1589 dalla Zecca di Passerano, edificio ancora esistente, ubicato alla sinistra della porta d’ingresso del recinto del castello.

Uno dei primi maestri di Zecca a Passerano era stato Tommaso Roglia, di Torino, che aveva preso in appalto, oltre alla Zecca di Passerano, altre Zecche del Monferrato.
Le lettere "T R" iniziali di Tommaso Roglia appaiono su diverse monete battute a Passerano.

Nella zecca di Passerano vennero soprattutto contraffatte monete delle grandi zecche; venivano infatti coniate monete di bassissima lega, cosicché la Zecca ne ricavava grosse somme. Oltre alle monete locali, si imitavano in bassa lega monete lombarde, venete, svizzere, tedesche e francesi.
La zecca continuò la sua attività sino al 1598, anno in cui il privilegio fu revocato dal duca di Savoia, poiché si continuava a coniare monete contraffatte.
Di seguito riportiamo una selezione di queste monete tratta dal testo - Antiche zecche della provincia di Asti - di C. Bobba e L. Vergano :

All' interno dell' antica Zecca si celebrano i matrimoni civili.